I NOSTRI INQUILINI

I NOSTRI  INQUILINI

I nostri inquilini sono una ventina e quasi tutti ancora in forma, anche se  superano gli ottanta anni . Sarebbe molto bello poter descrivere o presentare tutte le caratteristiche degli inquilini della casa S.Gaetano di Via P. P. Vergerio, uno più in gamba dell’altro, ma non è facile riuscire nell’impresa.  Intanto è bene mettere in evidenza che alcuni, nonostante l’età, continuano imperterriti ad offrire il proprio servizio in alcune parrocchie che lo richiedono: sono convinti che, finchè le forze fisiche lo permettono, è giusto e doveroso continuare ad avere contatti e addirittura a stare  immersi nel “gregge”.  Altri invece, anche se fisicamente sono ancora in gamba, capiscono che debbono continuare a servire il popolo di Dio, ma si limitano  prevalentemente a servirlo  con la preghiera convinti che è Dio che salva (“Se il Signore non costruisce la casa …”Salmo 126,1 ; “Senza di me non potete far nulla …” Gv.15,8) e anche per compensare un passato di servizio al popolo di Dio fatto prevalentemente, se non esclusivamente, di attività a scapito della preghiera.   Addirittura c’è qualcuno tra i nostri inquilini  che insiste nel servire il popolo di Dio ma esclusivamente con la preghiera rifiutando ogni coinvolgimento pastorale: questo non per stanchezza fisica o psicologica, ma  per rispetto della mentalità, della sensibilità, della cultura e del linguaggio della gente che cammina , cambia, e addirittura è ormai lontana dal nostro stile e dal nostro linguaggio che non capisce più,  non li coinvolge, non li convince, ma anzi li fa   allontanare dalla chiesa. Noi siamo figli di un altro  tempo,  incapaci di riformulare la nostra fede in sintonia con il progresso scientifico-tecnologico : ed è vero che troppi cristiani si allontanano più che dalla fede, dalla formulazione, dal linguaggio, dai dogmi, dalle liturgie  e dalle pratiche  devozionali con cui la chiesa istituzionale continua, imperterrita, a proporre il messaggio di Gesù che, invece di evidenziarlo e farlo risplendere per la sua bellezza, lo mette in ombra e addirittura lo nasconde. La missione del sacerdote  è quello di servire il popolo di Dio e non di servirsi del popolo di Dio per sentirsi ancora “funzionante”

Innanzitutto don PAOLO CORSI  Direttore della Casa del Clero S. Gaetano dal 1 dicembre 2016. Nato a Roma il 30 giugno 1957.  Ha fatto la sua preparazione sacerdotale nel Pontificio Seminario Romano Maggiore.  Ordinato sacerdote il  7 maggio 1983 ha iniziato il suo servizio   come Viceparroco nella parrocchia di Gesù Divin Lavoratore a Piazzale della Radio dove è rimasto fino al 1984. Viene trasferito nella parrocchia di S.Michele Arcangelo a Pietralata dove, apprezzato e benvoluto da tutti per il suo carattere espansivo, cordiale e, a volte, ironico, vi rimase fino al 1993 quando viene nominato parroco della parrocchia di S. Domenico di Guzman alla Cinquina. Dirà di lui nel suo diario Anna Maria Taglioni, segretaria della parrocchia di S. Michele Arcangelo :”Penso che noi tutti lo ricorderemo come un giovane prete sempre indaffarato a seguire i lunghi lavori di ristrutturazione della chiesa e dei locali annessi o ad abbozzare progetti per realizzare, nel modo migliore, i lavori sulle strutture già esistenti e per rendere , anche in uno stile di francescana semplicità, tutto bello ed accogliente. E che dire del modo come si è dedicato, per competenza e gusto, sulla scelta degli arredi ?  Tutti questi lavori sono stati per lui croce e delizia. A volte scherzando diceva:”Qui tutto porta la mia firma, tutto vi ricorderà di me”. Ed è vero. Lo ricorderemo anche per i presepi che ogni anno realizzava, sempre nuovi e con tanta arte. E poi chi non ricorderà la sua passione per  l’orto, il giardino ? Vederlo felice a zampettare e innaffiare era una cosa abituale! ….L’impegno più grande nella nostra parrocchia l’ha riversato proprio sul gruppo Scout, abbastanza attivo e numeroso, sia seguendo i gruppi che i singoli giovani.. Certo questi nove anni non devono essere passati invano nella sua formazione di pastore delle anime. E perciò, sicuri che ne abbia fatto tesoro, gli auguriamo di cuore di lavorare con rinnovato entusiasmo e tanta buona volontà nella nuova vigna che Dio gli ha affidato. Noi lo ricorderemo senz’altro con tanto affetto, lo ringraziamo per tutto quello che ha fatto per noi e gli chiediamo perdono se qualche volta o più volte, gli abbiamo recato dolore.” Nel nuovo servizio di Parroco a S.Domenico di Guzman è impegnato nel costruire ex novo la parrocchia come edifico e come comunità;  inutile sottolineare la bellezza della nuova parrocchia: il gruppo di coppie e di famiglie messe in piedi era veramente straordinario, bastava parteciparvi una volta per  rimanere meravigliati dal clima di comunione e di condivisione che vi regnava.Nel 2010 viene trasferito a Corviale nella parrocchia di ……dove rimane un solo anno perché viene chiamato ad impegnarsi nell’Opera Romana pellegrinaggi dove rimane per cinque anni per approdare nel dicembre 2016 alla Casa diocesana del Clero a Via P.P.Vergerio come Direttore.

Mons. ARMANDO NARDINI:  nasce a Canetra il 15  agosto del 1921: si prepara al sacerdozio nel Seminario Romano  e viene ordinato sacerdote  il 5 aprile del 1947. Dal 1947 al 1964 svolge il suo servizio al Pontificio Seminario Romano Minore come  Vice Rettore. Di polso fermo, riesce a  mantenere la disciplina di più di duecento adolescenti, studenti dalla prima media al liceo. Nel  1964 viene trasferito alla grande parrocchia di S.Giovanni Battista de’ Rossi, come parroco, che serve con abnegazione e impegno fino al 1997: non ci sono parole per descrivere la disponibilità e l’amore con il quale è stato per tanti anni padre comprensivo e disinteressato di ragazzi, giovani e adulti ai quali ha sacrificato la sua quotidianità. Il 13 giugno del 1992 è stato insignito del titolo di prelato d’Onore di Sua Santità. Lasciata la parrocchia alla fine degli anni 90 ha dedicato la sua vita ai bambini della Bielorussia per i quali ha organizzato ogni anno ( fino al 2015 nonostante l’età, 95 anni, e gli acciacchi)   a sue spese la colonia estiva ad Ostia usufruendo di locali messi a disposizione della parrocchia di Santa Maria Stella Maris ad Ostia….  Che dire di lui ? Non ci sono parole: solo chi ha avuto il privilegio di conoscerlo, o di essere stato suo alunno o discepolo, sa quale è il suo spessore.

Don  ROMANO DEB nasce a Calcutta (India) il 28-07-1946.Entra nel Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME) a Milano.  Ha svolto i suoi studi teologici a Monza (Arcidiocesi di Milano) dove viene ordinato sacerdote  il 17-06-1978 . Destinato alle missioni della Tailandia per la buona conoscenza della lingua inglese, vi rimane per circa due anni; per motivi di salute rientra in Italia,  e viene mandato a Roma  a studiare catechetica all’Ateneo Salesiano.  Contempo-raneamente frequenta la parrocchia di S. Saturnino come confessore domenicale; poi vi rimane come viceparroco avendo chiesto l’incardinazione nella diocesi di Roma ( 01-04-1987). Trasferito nella parrocchia romana di S. Ambrogio con don Angelo Malatesta, vi rimane per ben dieci anni con il plauso incredulo del Card. Vicario.  Il 10 settembre 1994 viene traferito come Parroco nella parrocchia di S.Massimo dove vi rimase fino al 31 luglio 2007. Lascia la parrocchia perchè il Diabete ha grosse conseguenze sulla sua autosufficienza: perde la vista e ha grosse difficolta di deambulazione. Si trasferisce nella Casa Diocesana del Clero dove tuttora vive; la mancanza di autosuficienza non lo deprime affatto, accetta la sua situazione con serenità e grinta senza lamentarsi. Con l’aiuto e l’assistenza di una badante personale continua a mantenere i rapporti con le persone che ha seguito nelle varie parrocchie spostandosi lui stesso per roma e fuori Roma con la sua auto personale. 

Don SERGIO MANGIAVACCHI nasce a Roma il 16  febbraio 1932.   Dal quarto ginnasio in Seminario Minore e poi al Maggiore , diventando sacerdote il 17  marzo 1956. Il suo primo servizio è al Seminario Minore come assistente dei seminaristi per tre anni. Subito dopo viceparroco a S.Agapito, parrocchia senza struttura tanto che doveva appoggiarsi alla parrocchia vicina di Casal Bertone; successivamente a S.Michele Arcangelo a Pietralata dove era parroco don Ottavio Petroni (il roscio del quartiere come lo chiamavano tutti). Poi, nonostante le sue resistente collaboratore in Vicariato di don Luigi Di Liegro. Finalmente Parroco alla parrocchia di S. Leone Magno, all’inizio della via Prenestina   dove rimase per circa 22 anni: una parrocchia grande già conosciuta da don Sergio perchè vicina a S.Agapito e a Casal Bertone .  Lasciata la parrocchia di S. Leone M. ha accettato la cappellania dell’Ospedale Regionale Oftalmico a Piazzale degli Eroi dove tutt’ora, nonostante l’età, svolge volentieri il suo servizio con puntualità e impegno. Data la sua esperienza è stato fatto membro della Consulta Diocesana per la Pastorale Sanitaria  e recentmente, il 18 settembre del 2009 , è stato fatto Assistente Ecclesiastico  Diocesano del  Movimento Apostolico Ciechi, che ha lasciato il 17 settembre 2013.  Sacerdote esemplare per la sua disponibilità e l’impeccabilità del suo servizio, il papa il 2 agosto del 1999 lo ha insignito del titolo di Prelato d’Onore  di Sua Santità; ma certo la ricompensa che don Sergio si aspetta è ben altra: è quella che il Signore darà ai fedeli operai della sua vigna   “Bene, servo buono e fedele; sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto: entra nel gaudio del tuo Signore”. (Parabola dei talenti:   Matteo 25,22 )

Don ANGELO MALATESTA nasce a Tufo di Carsoli il  ……1926; porta avanti i suoi studi nel Pontificio Seminario Romano e viene ordinato sacerdote per la diocesi di Roma l’ 08-04-1950 nella basilica di S. Giovanni in Laterano.Gli viene affidato l’incarico di viceparroco nella erigenda parrocchia dei SS.Cuori di Gesù e Maria sotto il parroco Mons. Cesare Virtuoso: qui vi trova come compagni di servizio don Cesare Ridolfi, mons. Giuseppe Uhac, e con i lollaboratori domenicali don Wladimiro Mercep, mons. Stefanelli, mons. Simcic, mons. Lokuang. Don Angelo, giovanissimo, prende l’impegno della pastorale giovanile: inutile dire gli sforzi per mettere in piedi l’Azione Cattolica, molto  considerata negli anni 50 e i famosi campeggi o campiscuola nel suo paese natale e addirittura nella sua casa paterna. Nel 196…..viene nominato parroco nella parrocchia erigenda di s. Ambrogio dove vi rimase fino alla pensione , ma continuando anche dopo a seguire le perone allettate visitandole continuamente. Il papa riconosce il suo impegno: il 10 -04-1990 lo nomina “Cappellano di Sua santità.     Don Angelo si può definire un “grande lavoratore”, sempre impegnato nelle varie incombenze della’attività pastorale, da quelle più umili a quelle più impegnative. Carattere silenzioso e riservato, per il quale “una parola è poca ma due sono troppe”, come si dice, appariva a chi non  lo conosceva abbastanza burbero e scostante, ma era solo questione di carattere, in realtà era un tipo cordiale , ma essenziale a cui non piaceva lasciarsi andare a chiacchiere inutili e improduttive, ciò che la gente ha presto compreso ed apprezzato e che gli ha causato tanta stima e tanto affetto da parte dei suoi parrocchiani. Roma ha fortemente bisogni di sacerdoti di questo tipo!!

Don CANDIDO FACCIOLONGO  ha sempre incantato per il suo carattere dolce e tranquillo, mai alterato, mai con una parola fuori posto: a queste sue doti naturali ci si aggiunge una impostazione di vita cristiana e sacerdotale caratterizzata da una intensa preghiera e una coerenza di vita che hanno sempre determinato in chi lo accostava  tanta ammirazione e venerazione.      Nato a Massa D’Albe (Aquila) il 27-06-1929, trasferito con la famiglia a Roma, nella zona di Pietralata al Tiburtino, faceva parte della parrocchia di S.Michele Arcangelo guidata da parroco don Leone Capitanata che lo indirizzò al Seminario Romano Minore in Viale Vaticano con molti altri ragazzi poi diventati sacerdoti come lui. Diventato sacerdote il 05-04-1953 ha svolto vari servizi in diocesi: viceparroco a S. Giovanni Battista de Rossi con il parroco don Marcello Urilli,   vice Rettore del Pontificio Romano Minore, in sostituzione di mons. Armando Nardini, e infine parroco della parrocchia di nuova istituzione dei  SS. Aquila e Priscilla in viale Marconi. Immaginarsi don Candido vicerettore al seminario minore con circa 230 adolescenti: con il suo carattere dolce e tranquillo quello che al massimo poteva dire ad adolescenti esuberanti che facilmente sconfinavano nell’indisciplina  “fate i bravi su…”, accompagnando questa esortazione con un rassicurante sorriso. Parroco ai SS. Aquila e Priscilla è sempre stato caratterizzato da tanta cordialità e accoglienza: nessuno mai si è rivolto a lui ed è andato via scontento e deluso: da  lui, nella sua parrocchia, ha trovato accoglienza il suo grande amico e compagno di studi mons. Luigi Baratti come Vicario cooperatore, quando, raggiunta la pensione, ha lasciato la parrocchia.    Augurissimi don Candido e grazie per il grande esempio che continui a darci.   “…..Santo subito ?”  L’8 luglio 2017, proprio nella festa liturgica dei Santi Aquila e Priscilla, don Candido vola in cielo.

Don CARMELO NIGRO, nato a Roma nel 21-02-1936, ordinato sacerdote appena ventitreenne il 14 –03—1959, ha avuto una vita sacerdotale ricca di varie e belle esperienze: è stato rettore per alcuni anni (1970-1975) del Pontificio Collegio di S.Apollinare per sacerdoti studenti,  professore di  teologia trinitaria alla Pontificia università Lateranense dal 1967 al 1985. Poi parroco   di santa Marcella dove si è distinto tra l’altro per l’attenzione agli sbandati. Nel Corriere della Sera del 1 luglio 1996 viene riportato dal giornalista Peronaci Fabrizio ciò che don Carmelo  dice quasi con affetto di un gruppetto di sbandati: “Sono qui da circa un anno e li ho accostati piu’ volte… Sono persone difficili, alcolizzati, che chiedono l’ elemosina e mangiano alle mense delle Caritas…”   Dal 2001 al 2014  è  assistente religioso dell’ospedale “Fondazione di Santa Lucia” di Roma :  “per 13 anni ha guidato quella comunità ospedaliera, ascoltandola, confortandola, sostenendola, con tanta discrezione e al contempo profonda partecipazione.”   Ha poi offerto il suo servizio come “vicario cooperatore “ nella parrocchia romana di S.Basilio. Don Carmeli  è autore di diverse pubblicazioni. Collabora con “Diaconia Christi”  rivista di pastorale sanitaria della diocesi di Roma.   Ha avuto tanto plauso e condivisione la sua richiesta al Papa all’incontro del clero Romano per l’inizio della quaresima (giovedì 18 febbraio 1999):”Santo Padre, il mio intervento riguarda quella che possiamo chiamare la “sorgente” nascosta che alimenta l’opera di evangelizzazione. È una sorgente che tutti conosciamo, ma alla quale io stesso faccio fatica ad attingere come sarebbe necessario. Mi sembra che oggi nella vita quotidiana noi sacerdoti, le nostre comunità, la stessa gente è quasi stordita e asfissiata da un diluvio di parole. Parole anche “religiose”, anche io devo fare “mea culpa”… che il vangelo chiamerebbe “sterili, vuote”. Forse per essere veramente evangelizzatori, uomini di comunione con il Padre e i fratelli, abbiamo bisogno di “silenzio”, di solitudine, di un po’ di vita “mistica”………Padre santo, ci aiuti. Altrimenti c’è pericolo, almeno per me, di “naufragare” nel mare delle…parole. Grazie.

Il 3 maggio 2014 Mons. OLIVIERO PELLICCIONI , nostro  inquilino e primo diretto della casa, in occasione del suo sessantesimo anniversario di sacerdozio si racconta così        :” Sono entrato nel “Collegio dei Buoni Fanciulli”, diretto da Don Filippo Cremonini, il 25 ottobre 1942. Avevo 12 anni. Il Seminario Minore di Roma era chiuso per la guerra e Mons. Baldelli, Direttore Generale dell’ONARMO, mi indirizzo al Card. Nasalli Rocca di Bologna per non farmi perdere la scuola. Finita la guerra ho chiesto ai superiori di Roma di rimanere a Bologna, che era diventata la mia seconda patria, dove ho fatto tutti gli studi, compresi quelli sociali nel Centro Studi del Collegio, che era diventato Seminario dell’ONARMO. Sono stato ordinato sacerdote per la diocesi di Roma dal Card. Giacomo Lercaro, di venerata memoria, il 3 maggio 1954, presenti la mia mamma Angela e la mia sorella maggiore Giuseppina. Era presente anche Don Giorgio Serenari, oggi Monsignore con me a Roma e Don Tonino Bello, gloria del nostro Seminario. Dall’ottobre ho fatto il Cappellano del lavoro presso la SALFA, la PANIGAL, le Fornaci Galotti e i POSTELEGRAFONICI aziende e come Cappellano domenicale a Renazzo e ad Altedo, entrambi della Diocesi di Bologna.  Agli inizi del 1958 sono rientrato a Roma come coordinatore degli allora 25 Cappellani del Lavoro. Dal Luglio 1958 S.E.Ferdinando Baldelli, Direttore generale dell’ONARMO-POA, mi incaricò di assistere spiritualmente le famiglie dei lavoratori durante le vacanze comunitarie nella Casa per Ferie di Dobbiaco in Val Pusteria (Bolzano), a Andalo in Val di Non (Trento) e poi dal 2002 a Canazei in Val di Fassa (Trento).    Il 14 luglio 1978 sono stato nominato Cappellano dei ferrovieri e rettore della cappella della Stazione Termini da S.E. Il Card. Vicario Ugo Poletti. Il 4 maggio 1992 sono stato nominato Direttore della Casa Diocesana del Clero da S.E. Il Card. Camillo Ruini.  Il 31 dicembre 2009 ho dato le dimissioni dal precedente incarico nelle mani del Card. Vicario Agostino Vallini, e continuo ad essere ospitato per il vitto assieme ai Sacerdoti della Casa Diocesana San Gaetano.   Concludendo, faccio un po’ di   calcoli delle Sante Messe celebrate: 60 X 365 = 21.900 + Messe binate e concelebrate, posso arrotondare per difetto a 25.000, umilmente a maggior gloria di Dio.

Mons. BERNARD NSAYI nasce il 27  giugno 1943 a Mpieme, Pool (Congo).  ( n.Mindouli, diocesi di Kinkala). Ordinato sacerdote il 27-06-1971 per la diocesi di Nkayi (Congo), frequenta a Roma il Pontificio Istituto Biblico dove conosce e fa amicizia con il sacerdote bergamasco don Giovanni Panza.     Il  07-07-1990  viene eletto vescovo per la diocesi di Nkayi e  consacrato  il 16-09-1990.  La diocesi è stata eretta il 5 dicembre 1983 con la bolla Quandoquidem Christi Ecclesia di papa Giovanni Paolo II, ricavandone il territorio dalla diocesi di Pointe-Noire., suffraganea di Brazaville)Sede vescovile è la città di Nkayi, dove si trova la cattedrale di San Luigi. A causa di problemi di salute si dimette dalla diocesi  il 16 ottobre 2001 e si trasferisce a Roma e, per l’interessamento  di Propaganda Fide, il card. Vicario Camillo Ruini lo  accoglie nella Casa diocesana del clero “S. Gaetano”, dell’Ospizio Ecclesiastico dei cento preti, dove può avviare  le cure mediche presso  l’ospedale A. Gemelli. Nel frattempo  riprende i rapporti con il sacerdote conosciuto al pontifico istituto Biblico don Giovanni Panza e diventa Vicario Cooperatore  della parrocchia della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo.   Mons. Nsayi  nonostante  i problemi di salute lo si vede sempre sereno e cordiale con tutti; per quanto gli è possibile non  rifiuta mai una richiesa di collaborazione : accetta volentieri le richieste dei parroci o degli istituti di suore per amministrazione di cresime o conferenze  a carattere biblico. Un periodo ha portato avanti all’interno della casa di S. Gaetano la lectio divina per gli ospiti della casa.  Ma non ha fatto mai trapelare la sua nostalgia per la sua diocesi … La sua terra , la sua cultura , i sacerdoti e le parrocchie che seguiva con amore come Pastore, rimettendosi completamente alla volontà di Dio e alla sua provvidenza.

SERENARI DON GIORGIO, nato a Bologna l’11 gennaio 1933.
Entrato nel seminario per la formazione dei Cappellani del Lavoro (ONARMO)
ha compiuto i corsi di filosofia e di teologia nel Pontificio Seminario Regionale di Bologna, perfezionando la sua preparazione in un  triennio di Scienze Sociologiche.
Ordinato sacerdote il 25 luglio 1955, per le mani del suo Arcivescovo, il Card. Giacomo Lercaro, ha esercitato i primi anni di ministero in diocesi di Bologna e, di qui, si è trasferito a Roma, col consenso dei rispettivi Ordinari, a guidare un gruppo di neo-sacerdoti nell’approccio alla
realtà del lavoro nelle fabbriche, facendone lo specifico del suo impegno sacerdotale.
A servizio della diocesi di Roma, ha pastoralmente operato nelle fabbriche della zona industriale della Via Tiburtina e, su nomina della Conferenza Episcopale Laziale, ha assunto l’ufficio di Incaricato Regionale del Lazio per la Pastorale Sociale e del Lavoro, fino al settembre 2009.  È Coordinatore nazionale dei sacerdoti che operano nelle FF.SS. e sono presenti nelle Cappelle delle Stazioni ferroviarie in Italia. Attualmente  è a servizio della cappella della stazione Termini di Roma e collabora  con molto impegno  il sabato e la domenica
nella parrocchia di Scauri (Latina)

Nato il 9 novembre del 1935 a Pico, in provincia di Frosinone, P. GIUSEPPE CARNEVALE (OMI) , dopo aver conseguito la laurea in Teologia, viene ordinato sacerdote esattamente il 16 ottobre del 1960. Molteplici i compiti e gli incarichi affidatigli dalla Santa Sede, dal 1961 al 1965, infatti, Padre Giuseppe collabora fattivamente con S. Ecc. Mons. Baldelli Ferdinando alla POA (Pontificia Commissione di Assistenza), organismo pastorale di promozione e coordinamento delle attività caritative ed assistenziali della Chiesa
La sua profonda spiritualità, lo porterà negli anni 1965-2005 alla dipendenza
della S. Sede e a dare un notevole contributo, dal 1965 al 1968, alla Segreteria di Stato, impegnandosi proficuamente, con S. Ecc. Rev.ma Samorè Antonio, nell’ambito della Commissione per gli aiuti all’America Latina.  (Commissario deputato alla difesa del vincolo)
Per l’eccellente lavoro svolto in tutti questi anni, nel 1994, Padre Giuseppe riceverà, dalla Santa Sede l’Onorificenza pro Ecclesia et Pontifice, un importante riconoscimento quanto doveroso, per il suo operato zelante. Nel 1998, un ulteriore incarico: sarà Capo-Ufficio delle cause per la dispensa sacerdotale.

Don LUIS ALVES CARNEIRO, portoghese , nasce il 24 ottobre del 1944 a Chaves Compie i suoi studi in Portogallo tra i Passionisti.  Viene ordinato sacerdote il 16/01/1972   nella diocesi di Inhambane   (Mozambico); viene mandato a Roma per completare gli studi filosofici e teologici dove rimane per difficoltà sopraggiunte per il rientro in Mozambico. Riconoscendo Roma come autentica “terra di Missione”   si dà all’insegnamento nelle scuole parificate e statali fino ad arrivare alla pensione. Nel frattempo collabora con la parrocchia di  S. Ilario di Poitier  fino a quando  il parroco di S.Pio X  il 21 marzo 2013  lo richiede come collaboratore nella sua parrocchia.    Viene incardinato   nella diocesi di Roma il 15-05-2007.   E’ il primo ospite della casa S.Gaetano abitandovi prima che divenisse casa della diocesi di Roma.  Contemporaneamente è cappellano  dell’istituto delle suore Alcantarine. Collabora anche come cappellano nelle carceri di Regina Coeli. Chi lo frequenta sa che ha una personalità combattiva, ma sempre attivo e disponibile.

Don  ESTERINO  D’AGOSTINI  nasce a Montorio Sabino il 1 agosto 1955. Dopo gli studi al seminario di Anagni  viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1957.I primi cinque anni, cioè 1957-1962 svolge il suo servizio sacerdotale come viceparroco nella parrocchia di Nerola (Rm.) . Poi viene nominato parroco  prima a Montenero Sabino (Ri) (1962-1966) poi a Borgo Quinzio (Ri) e Borgo S. Maria (Rm.) (1966-1972).Dal 1972 al 1974 lo troviamo aiuto parroco a Poggio Moiano (Ri).  Per dieci anni – dal 1975 al 1985— è cappellano dell’Ospedale di Magliano Sabina (Ri) è dal 1986 al 1988 è cappellano delle suore di Fara Sabina (Ri). Don Esterino ha un carattere sereno e tranquillo e si fa voler bene da tutti anche per la sua cordialità ed espansività, e anche per la sua scherzosa  ironia. Propio perchè è sereno e tranquillo cerca di creare dialogo e rapporti con tutti.  Dal 1989  è stato ospite della casa di riposo di Nerola per approdare nel 2016 in quella della diocesi di Roma a via Vergerio, cioè l’Ospizio Ecclesiastico dei Cento Preti. 

Mons. Paolo Baratti nasce nel 1934, viene ordinato sacerdote il 3-07-1960, viene nominato cappellano di sua santità il 7-05-1982. E’ stato collaboratore della parrocchia della Natività di Nostro Signore Gesù Cristo mentre collaborava in Vicariato nell’ufficio religiose.

Don Salvatore Loffreda  nasce nel 1934, viene ordinato sacerdote il 29-06-1963 a Sora (Frosinone) . E’ stato nei servi della carità dell’Opera di don Guanella.  Viene incardinato nella diocesi di Roma il 15-10-1988. Ha svolto il suo servizio come professore di Filosofia.

p.Janko Sagi

Mons. Alessandro De Angelis nato a    …il 1932 viene ordinato sacerdote per la diocesi di Roma il 20-10-1957.  . Ha svolto il servizio particolarissimo e delicato per la Diocesi intera, quale responsabile dell’ufficio amministrativo del Vicariato. Tutti lo ricordano per la scrupolosità e puntualità con cui portava avanti il suo compito. Nominato Protonotario apostolico soprannumerario il 27-11-2000. Attualmente canonico della Basilica del Santissimo Salvatore e  Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano

Mons. Franco Forconi  nato nel 1927, ordinato sacerdote il 25-03-1951 nella basilica di S.Giovanni in Laterano. E’ stato per alcuni anni assistente e professore nel Seminario Romano Minore in viale Vaticano 42. Poi sempre impegnato in Vicariato nell’ufficio Scuole e in seguito anche per quello che riguarda il sostentamento integrativo sei sacerdoti. Nominato prelato d’onore di Sua Santità il 7-12-1988.                                    E’ Commissario dell’ Arciconfraternita di Maria Santissima del Buon Consiglio (in S.Maria del Buon Consiglio); inoltre  è membro del Consiglio Direttivo dell’ Arci-confraternita della Dottrina Cristiana  e Consulente Ecclesiastico della Federazione Italiana delle scuole materne.

Mons. Giovanni Agostino Tautu        Protonotario Apostolico      Sopranumerario  il 24 – 12 – 1994

don Mario Pio Biasin

Mons. Eutizio Fanano nasce nel 1922, viene ordinato sacerdote il 15-06-1946. Viene nominato protonotario apostolico il 26-091982. Tra i vari servizi che ha svolto va  messo in evidenza per il momento quello di Rettore del Pontificio Seminario Romano Maggiore. E’ canonico onorario della Basilica Papale di         S. Salvatore e i SS. Giovanni Battista  ed Evangelista.

14 dicembre 2018  il cardinal Vicario è con noi:  dopo il saluto e il ringraziamento abbiamo presentato i nostri inquilini in questi termini:

  • Nostro protettore è il grande san Gaetano,
  • ti accoglie a braccia aperte , te vole dà una mano
  •    la casa S. Gaetano  è casa accogliente
  •    A tavola si sa, non manca proprio niente!!
  • Il card. Vicario è molto previdente
  • All’Ospizio nostro non fa mancare niente
  • Quando sotto Natale a festeggiare viene
  • Je presentamo er conto sperando che nun sviene.
  • E’ un tipo espansivo, d.Paolo direttore
  • Lui gioca ride e scherza proprio a tutte l’ore
  • Lui con la vanga in mano tutte le mattine
  • Coltiva  in abbondanza  cicoria e zucchine
  • Paolo il Direttore è proprio un contadino
  • Zappa sempre la terra, la sera e il mattino
  • Coltiva pomodori, radicchio ed insalata
  • Tutto quello che serve per la peperonata
  • Bernard alto prelato monsignore Nsayi, 
  • si affretta a pranzo e a cena e non ritarda mai
  • canticchia volentieri , sembra che spicchi il volo
  • assomiglia veramente ad un vero usignolo
  •  
  • E’ molto riguardato perche’ spesso sta male 
  • Comunque se diverte perché  è Carnevale
  • Per il grande cascatone caro  d.Giuseppe
  • Dovrai rinunciare   ai tuoi giri de peppe
  •  
  • Romano  quando parla risulta un po’ pignolo ,
  • del resto si capisce  ha sangue romagnolo 
  • Conosci la regione  che è sempre prima in  tutto ?
  • È proprio la Romagna, ha anche un buon prosciiutto .
  •  
  • Carneiro  il portoghese  ha il GIORNALE in mano,
  • ma di nascosto legge il FATTO QUOTIDIANO
  • E’ vero al nostro ospizio comunque mai   si lagna , 
  • Del resto si capisce…basta che se magna!!
  •  
  • Ha già l’anello al dito e la croce sul petto
  • Quello che ancora manca è solo lo zucchetto
  • Noi tutti qui presenti chiediam proprio col cuore
  • che vostra eminenza ie faccia sto favore
  •  
  • Nardini don Armando te sembra indifferente
  • ma in verità, sta attento, nun je sfugge niente
  • Ormai ha il suo vestito ..da vicerettore 
  • Lo usa ancora oggi proprio a tutte l’ore
  •  
  • Accanto se ritrova il buon don Raffaele
  • Ha un fare delicato , dolce come il miele
  • Scuote d.Armando da autentico vicino
  • Però lo devo dire : lui mangi un po pochino!!
  •  
  • Giorgio Serenari, Non si inquieta mai,
  • Discuti un po’ con lui,  allora sono guai !
  • Usa con competenza tablet e cellurari
  •  ma traffica più spesso con intrugli vari
  •  
  • Nigro-teologia  Salvator -filosofia ,
  • Stan  sempre un po’ vicini,se fanno compagnia,
  • le loro chiacchierate ,si sa, sono feconde
  • ma a volte è inevitabile, se tirano le bombe. .
  •  
  • Baratti caro amico è un tipo sopraffino
  • Lui mangia a pranzo e a cena soltanto lo stracchino
  • Protegge la dentiera con   buona minestrina
  • ma rosicchia biscottate  la sera e la mattina!
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  • E’ un piccolo fratello, Wilfrid dell’alemagnia
  • A colazion nun se capisce, quello che se magna.
  • Bastone a quatro zampe pe ave’ piu’ sicurezza
  • Cammina lentamente e con autentica fierezza
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  • Il nostro p. Sagi è un autentico biblista
  • Va con la carrozzella , lo vedi sempre in pista.
  • Frequenta gli ospedali quotidianamente
  • Nonostante tante cure , non sente proprio niente
  • Sebbene ogni giorno se fa una faticata
  • Ritorna sorridente, pieno de cioccolata!
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  • Romano  Morbidelli è l’ultimo arrivato
  • Tutto il suo guardaroba è ancora  inscatolato
  • Fa i turni all’ ospedale veramente con giudizio
  • ma se sente fuori posto in questo nostro ospizio!!!
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  • Il parroco di zona, don Franco il gran pastore
  • Sorveglia il proprio gregge,  sempre e a tutte l’ore
  • Per questo ha l’aiuto proprio provvidenziale
  • Di un grosso canelupo, pronto ad abbaiare
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  • Don Stefano tra noi è proprio un giovanotto
  • Solo per obbedienza farebbe anche fagotto
  • Ma lui con tutto il cuore sta bene a santa Rita
  • Dal Giornalin sappiamo  che a Lei vuol dar la vita.
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  • E’ un grande confessore, Pascucci don Luciano
  • Puntuale ogni mese, è qui col core in mano
  • Gira pei corridoi a caccia del peccato
  • Se ne sgama uno è bello che spacciato
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  • Ragioniere della casa è il sig. Pallari
  • Lo trovi indaffarato con cifre e conti vari
  • Sembra che stia cercando, con l’aiuto di Salvini
  • Di dare al personale un sacco de quattrini.
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  • Carissima eminenza di cuor la ringraziamo
  • E ce dispiace proprio, nun poteje da una mano
  • Per nostra esperienza sappiamo molto bene
  • Che a Roma i problemi je succhiano le vene
  • Quel che possiamo fare , la sera e la mattina
  • Offrire a Gesù Cristo, per lei una preghierina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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